Il mare e l’archeologia del basso Sulcis

Un viaggia attraverso le più famose località da sogno del Basso Sulcis: Pula, Nora, Chia, Porto Pino, l'Isola di San Pietro con Carloforte e Sant'Antioco.
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A una trentina di chilometri da Cagliari, Pula è una delle località turistiche più frequentate della costa sud-occidentale della Sardegna: numerose le botteghe artigiane, grazioso il centro storico dove spiccano le tipiche case con cortili e che richiama numerosi turisti nelle afose serate estive. A pochi chilometri dal centro abitato è imperdibile il sito archeologico di Nora, la città fondata dai Fenici nell’VIII secolo a.C. e successivamente diventata un punto di approdo anche per Cartaginesi e Romani.

 

Proseguendo nella strada provinciale nota con il nome di Sulcitana, ci dirigiamo a Domus de Maria (15 chilometri di distanza), dove svoltiamo al bivio e ci dirigiamo alle bellissime dune di sabbia di Chia: questa è una delle località di mare più belle della zona. Tornando nella Sulcitana puntiamo verso Sant’Anna Arresi (dista 32 chilometri, si

passa da Teulada: questo paese è noto per tappeti e coperte, realizzati artigianalmente con una tecnica molto particolare), paese con una chiara connotazione turistica situato a una manciata di chilometri da Porto Pino, dove troviamo un altro sistema dunale tra i più belli e vasti della Sardegna. Vicino alla spiaggia c’è un porticciolo turistico.

 

Venti chilometri separano Sant’Anna Arresi da Tratalias, dove suggeriamo di visitare l’antico borgo medievale dove spicca la bellissima cattedrale dedicata a Santa Maria di Monserrato. A 11 chilometri di distanza, passando per un istmo di terra, troviamo Sant’Antioco e l’omonima isola congiunta artificialmente alla Sardegna. In questa cittadina è d’obbligo una visita all’area archeologica dell’antica città fenicia; anche qui, tuttavia, sono numerose le testimonianze della permanenza dei Romani. A Sant’Antioco troviamo numerosi laboratori artigiani: ceramiche, tappeti, arazzi e maestri d’ascia (tra i pochi che ancora costruiscono imbarcazioni di legno pregiato, secondo una tradizione tramandata di padre in figlio).

A una ventina di chilometri da questa cittadina, nell’estremità nord dell’isoletta, giungiamo al porto di Calasetta e ci imbarchiamo per l’isola di San Pietro, dove meritano una visita sia l’unico centro abitato (Carloforte) che le calette sparse qua e là, spesso protette dalla macchia mediterranea. San Pietro è particolarmente affascinante in primavera e in estate, oltre che nelle giornate soleggiate dell’autunno. Molto apprezzata la gastronomia locale che, in parte, richiama la tradizione della Liguria: tonno, cascà e tutti i piatti di mare. Anche qui è possibile vedere all’opera alcuni maestri d’ascia.

Se si vuole compiere un giro diverso, evitando di percorrere la strada a ritroso, suggeriamo di imbarcare l’auto in direzione di Portoscuso, che dista 22 chilometri da Iglesias: questa città riveste una grande importanza nella storia della Sardegna, e del Sulcis-Iglesiente in particolare. Il suo centro storico merita certamente una visita accurata. Se si vuole tralasciare la parte legata alla cultura mineraria e industriale, ci si può recare nella vicina Domusnovas (12 chilometri, passando dalla Strada Statale 130), nelle cui campagne troviamo le belle grotte di San Giovanni e una importante sorgente d’acqua. Non distante c’è la cascata di Muru Mannu. Per vivere al meglio la vostra esperienza nel Sulcis, scoprite le offerte pensate per voi sa VaiSardinia.com: CLICCATE QUI!

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