La Provincia di Nuoro: cosa vedere e perchè visitarla

Una grande varietà ambientale che permette di spaziare dalle montagne del Gennargentu alle splendide spiagge della costa, fanno della Provincia di Nuoro una meta ideale per trascorrere le proprie vacanze.
Condividi su:

Perchè visitare la Provincia di Nuoro

La provincia di Nuoro offre ambienti talmente vari e diversi che permettono di soddisfare tutte le esigenze.

Chi ama la montagna troverà sul massiccio del Gennargentu una natura selvaggia e incontaminata, ricca di animali selvatici e boschi fitti e misteriosi.

Gli amanti del mare non resteranno certo delusi dalla splendide calette che impreziosiscono la costa rocciosa, con colori abbaglianti e una vegetazione rigogliosa a ridosso delle spiagge. Lo scenario naturale rende la zona adatta agli sport come il parapendio, il trekking, le scalate, le immersioni.

Questo è anche uno dei territori dove meglio si è conservata la storia e la cultura tradizionale sarda: si possono conoscere siti archeologici nascosti e tradizioni etnografiche uniche al mondo.

Se a questo aggiungiamo i buonissimi prodotti enogastronomici, i cui segreti si tramandano di generazione in generazione, possiamo sicuramente affermare che la provincia di Nuoro è una meta imperdibile per chi vuole conoscere il volto più vero della Sardegna.

Cosa vedere

Particolare rilevanza ha la presenza di grotte caratteristiche dei terreni di natura calcarea: tra le più famose quelle della valle di Lanaittu, la voragine Ispinigoli e la grotta del Bue Marino, che prende nome dalle Foche Monache un tempo numerose.

Spettacolare la gola di Su Gorroppu, considerata il Gran Canyon d’Europa, con le pareti alte 400m.

I percorsi sul Gennargentu permettono poi di conoscere non solo una natura ancora selvaggia, ma anche la millenaria cultura pastorale, con i sentieri della transumanza, gli ovili e le caratteristiche “pinnette”, i ripari fatti con muretto di pietre a secco e il tetto di canne e frasche.

Dalle zone interne montane spesso innevate, che occupano granparte del territorio, si passa alle coste frastagliate e selvagge, con grotte e insenature rocciose che rendono unica questa parte di litorale. Bellissime le coste incontaminate di Orosei, Dorgali, Siniscola. Qui è stato istituito il Parco Marino, per cercare di proteggere le numerose specie animali e sopratutto la Foca Monaca, più volte avvistata fino agli anni ’80.

La presenza delle comunità umane fin dalla preistoria ha lasciato numerose manifestazioni megalitiche della civiltà nuragica, ma anche i resti monumentali dei vari dominatori che si sono succeduti nei secoli e che hanno sempre cercato di controllare con le proprie fondazioni le genti bellicose delle montagne.

Imperdibile il villaggio nuragico di Tiscali, nascosto dentro una dolina di origine carsica, che ha al suo interno anche un incredibile bosco di lecci e lentischi.

Non è un caso che qui che si conservino le più antiche tradizioni autoctone, protette dall’isolamento e dalla forte cultura a trasmissione orale.

La Barbagia è tradizionalmente considerata la roccaforte della cultura sarda ed è stata spesso teatro della resistenza agli invasori e dello scontro tra le leggi dello Stato e le antiche norme non scritte che regolavano le comunità locali.

Rinomate le lavorazioni in filigrana dell’oro e dell’argento, la tessitura dell’orabace per tappetti, arazzi e coperte, la ceramica, i coltelli e il legno intarsiato delle cassapanche.

Scopri la Provincia di Nuoro attraverso le esperienze proposte dai VaiSardinia.com! Clicca QUI!

Condividi su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *